
Kitagawa Utamaro, ritratto di Eishi Hosoda, 1815
Kitagawa Utamaro (circa 1753–1806) è un gigante della tradizione xilografica ukiyo-e giapponese, immortalato per le sue raffigurazioni di donne eccezionalmente raffinate e psicologicamente sfumate, in un genere chiamato bijin-ga. I dettagli esatti della nascita e della giovinezza restano in parte oscuri; fu attivo a Edo (l'attuale Tokyo) e si ritiene fosse allievo del pittore Toriyama Sekien.
Il percorso artistico di Utamaro cominciò con commissioni varie, tra cui stampe di attori e illustrazioni di libri, ma il suo genio sboccià davvero alla fine degli anni Ottanta e nel decennio successivo, quando si specializz . . . Read More >>

Kitagawa Utamaro, ritratto di Eishi Hosoda, 1815
Kitagawa Utamaro (circa 1753–1806) è un gigante della tradizione xilografica ukiyo-e giapponese, immortalato per le sue raffigurazioni di donne eccezionalmente raffinate e psicologicamente sfumate, in un genere chiamato bijin-ga. I dettagli esatti della nascita e della giovinezza restano in parte oscuri; fu attivo a Edo (l'attuale Tokyo) e si ritiene fosse allievo del pittore Toriyama Sekien.
Il percorso artistico di Utamaro cominciò con commissioni varie, tra cui stampe di attori e illustrazioni di libri, ma il suo genio sboccià davvero alla fine degli anni Ottanta e nel decennio successivo, quando si specializzò nel ritratto della bellezza femminile. Si spinse oltre la semplice idealizzazione, mirando a cogliere il carattere unico, le emozioni sottili e la sensualità intrinseca dei suoi soggetti. I modelli venivano spesso dal mondo dei quartieri di piacere di Yoshiwara — cortigiane, geisha — ma anche cameriere di sala da tè e donne impegnate nelle attività quotidiane, offrendo un ampio spettro di femminilità. L'innovazione di Utamaro stava soprattutto nelle scelte compositive. Adottava di frequente l'ōkubi-e (immagine a grande testa), che avvicinava lo spettatore al soggetto con intimità, permettendo un'esplorazione più profonda dell'espressione e dello stato d'animo. Le sue stampe si distinguono per un tratto notevolmente fine ed elegante, per palette sofisticate e armoniose e per l'uso di tecniche di stampa lussuose come la mica (kirazuri), che creavano fondi scintillanti e opulenti. Serie iconiche come "Dieci studi di fisiognomica femminile", "Antologia di poesie: sezione amore" e "Grandi temi d'amore della poesia classica" esemplificano la sua maestria nel rendere emozioni complesse e personalità individuali con stupefacente delicatezza.
Fu contemporaneo di artisti come Eishi Hosoda, altro notevole specialista di bijin-ga le cui figure apparivano spesso più esili e aristocraticamente distaccate, e Sharaku, celebre per i ritratti d'attore dinamici e spesso impietosi. Le donne di Utamaro, al contrario, emanavano spesso una sensualità più morbida e accessibile.
Una significativa flessione della carriera arrivò nel 1804, quando produsse stampe che raffiguravano il leader militare cinquecentesco Toyotomi Hideyoshi con le sue consorti. Lo shogunato Tokugawa lo considerò un atto di lèse-majesté, e Utamaro fu brevemente imprigionato e, secondo alcuni resoconti, ammanettato per cinquanta giorni. L'esperienza, si dice, lo segnò profondamente; la salute declinè e morì due anni dopo. Nonostante questo, l'impatto di Utamaro sull'ukiyo-e — e in particolare sul genere bijin-ga — fu profondo e duraturo. Le sue opere furono molto desiderate durante la vita e divennero influenti in Occidente, contribuendo al fenomeno del Japonisme che catturò gli artisti europei nella seconda metà dell'Ottocento.
Kitagawa Utamaro è ricordato per aver elevato l'arte di ritrarre le donne nell'ukiyo-e a nuove vette di raffinatezza artistica e penetrazione psicologica, lasciando in eredità alcune delle più iconiche immagini di bellezza dell'arte giapponese.
Se volete saperne di più sull'artista: Utamaro - Wikipedia
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