Ike no Taiga (1723–1776) fu un pittore e calligrafo del periodo medio Edo, e una delle figure fondatrici della scuola pittorica letterata giapponese nota come Nanga o Bunjinga.
Nacque a Kyoto nel 1723, figlio di un funzionario minore che morì quando Taiga era ancora giovane. Bambino dotato, si dice abbia studiato la calligrafia dall'età di sei anni e abbia mostrato precocemente abilità nella scrittura alla maniera cinese. Crebbe a Kyoto e dintorni, allora cuore culturale del Giappone, dove trascorse gran parte della sua vita.
Taiga costruì la sua arte sull'esempio dei pittori-letterati cinesi, le cui opere giungevano in Giappone attraverso manuali importati e album a stampa. Da questi modelli trasse l'ideale letterato della pittura come ricerca personale e contemplativa, anziché professione. Eppure non era un semplice copista: il suo tratto è libero, caldo e inventivo, con morbide velature e un ritmo tutto suo. Sperimentò liberamente, dipingendo a volte con le dita anziché con il pennello.
Tra le sue opere più celebri vi sono i paraventi paesaggistici e i fogli d'album che mostrano studiosi erranti tra monti e fiumi, e le sue collaborazioni all'album Jūben Jūgi ("Dieci comodità e dieci piaceri"), realizzato con il pittore e poeta Yosa Buson. Fu anche un instancabile viaggiatore, scalando montagne in tutto il Giappone e attingendo dalle proprie osservazioni.
Insieme a Buson, Taiga è annoverato tra i due maestri che hanno consolidato il Nanga come corrente seria nell'arte giapponese. Il suo calore e la sua spontaneità diedero il tono a generazioni di pittori letterati che seguirono. Sua moglie, Ike Gyokuran, era a sua volta una stimata pittrice e poetessa, e i due formarono una delle coppie artistiche più notevoli del loro tempo.
L'eredità di Taiga è quella di un artista che ha preso una tradizione altrui e l'ha fatta parlare con voce giapponese — rilassata, umana e profondamente personale. Morì a Kyoto nel 1776.
Se volete saperne di più sull'artista: Ike no Taiga - Wikipedia